.:: F A T M I N D _ 1 9 9 9 ::.


Minima (im)Moralia
19 marzo 2006, 21:48
Filed under: frammenti
17. R i s e r v a t o  d o m i n i o*.La sigla
distintiva dell’epoca èche non c’è + nessuno, senza eccezione, che
possa terminare da sé la propria vita secondo un criterio relativamente
chiaro e trasparente, come quello che era rappresentato, una volta,
dalla valutazione dei rapporti di mercato. In linea di principio,
tutti, anche i più potenti, sono ridotti alla stregua di oggetti. Non
c’è più nemmeno il mestiere di generale che possa assicurare una
protezione sufficiente. Nell’era fascista nessun accordo è
sufficientemente unoegnativo da salvaguardare  gli alti comnadi dalla
minaccia degli attacchi aerei, e i comandativi favorevoli a una linea
tradizionale di prudenza vengno impiccati da hitler e decapitati da
Chang Kai-shek. La conseguenza che ne deriva immediatamente è che
chiunque cerca di salvarsi ( e la sopravvivenza stessa ha qualcosa di
assurdo, come i sogni in cui si assiste alla fine del mondo e poi si
sbuca di nuovo all’aperto, strisciando a carponi attraverso la bocca
d’aria di una cantina) dovrebbe vivere, nello stesso tempo, in modo da
poter porre termine alla propria vita in qualsiasi momento. Questa è
lla tetra verità che è emersa, in ultima analisi, dalla dottrina
esuberante della libera morte predicata nello Zarathustra. La libertà ha finito per ritirarsi e per concentrarsi nella pura negatività, e ciò che ai tempi dello stile liberty
si chiamava "morire di bellezza"  si è ridotto, da ultimo, al desiderio
di abbreviare l’infinita umiliazione dell’esistenza e lo trazio
infinito del morire in un mondo in cui, da molto tempo, ci sono cose
peggiori da temere della morte. La fine oggettiva dell’umaità, come
modo di sentire e di essere, non è che un’altra espressione per
indicare lo stesso fenomeno. Essa dice che il singolo in quanto tale,
nella misura in cui funge da rapprensentante del genere uomo, ha
perduto l’autonomia con cui potrebe realizzare il genere.

*Clausola giuridica per cui ci si riserva la propietà di un bene o di un oggetto dato in usufrutto o in prestito ad altri

T.W.Adorno

Annunci

2 commenti so far
Lascia un commento

Ma cosa combini in queste prove eh?Il senso l’ho ricostruito io cn un pò di intuito! :-)
 

Commento di Sara

questo blog è azzurro… io odio l’azzurro… però ascolti bella musica… questo ti risolleva un po’… 😉

Commento di Ape Regina




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: