.:: F A T M I N D _ 1 9 9 9 ::.


DAVID FOSTER WALLACE
7 luglio 2008, 21:31
Filed under: Senza categoria

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Body:


lo eleggo il brano di letteratura più divertende della storia..
direttamente da "infinte jest" di wallace..
per
festeggiare che dopo un po’ di giri a vuoto ho finalmente trovato la
chiave di lettura giusta per addentrarmi dentro le 1200 pagine di
assoluta follia senza impazzire…

"…
Egreggi signori

la presenta fa seguito alla Vostra richiesta di maggiori informazioni.

Nella
sezione n.3 del modulo di denuncia incidente ho riportato come causa
dell’incidente "tentativo di svolgere il lavoro da solo". Nella Vostra
lettera scivete che dovrei spiegarmi meglio e spero che i seguenti
dettagli saranno sufficenti.

Di
mestiere faccio il muratore. Il giorno 27 marzo u.s. lavoravo da solo
sul tetto si un nuovo edificio a sei piani. Quando completai il lavoro,
scoprii che mi erano avanzai circa900 Kg di mattoni.

Invece
di portare giù i mattoni a mano, che è un impresa laboriosa, decido di
metterli in un grosso barile e alarlo epr mezzzo di una puleggia che
era attaccata sul lato dell’edificio al sesto piano. Dopo aver
assicurato la fune al piano terra tornai sul tetto e spostai li barile
lasciandolo sospeso in aria e vi caricai i mattoni. Poi tornai a terra
e slegai la fune, tenendola ben stretta per far scendere i 900 Kg di
mattoni. Come risulta dalla sezione n.11 del modulo di denuncia
incidente, io peso 75 Kg.

A causa
della sorpresa nell’essere strappato dal suolo così all’imporvviso, non
ebbi la porntezza di spirito di lasciare andarela corda. Dunque salli a
grande velocità lungo i lato dell’edificio. In prossimità del terzo
piano incotrai il barile nella sua fase di disces. Questo spiega la
frattura del cranio e delle clavicola.

Rallentato
appenda da quest’incontro continuai la mia rapida ascesa finchè le dita
della mia mano destra si incastrarono nella puleggia fino alla seconda
nocca. Fortunatamente a questo putno avevo riacquistato la mia presenza
di spirito e riuscii a reggermi alla fune nonostante il grande dolore.
Più o meo allo stesso tempo però il barile di mattoni colpì il suolo e
perse il fondo a causa della forza dell’impatto.

Senza
il peso dei mattoni, il barile pesava ora approssimativamente 30 kg. Vi
rimando ancora alla sezione n.11 in cui si dice ce peso 75 kg.

Come
potete immaginare sempre mantenendo la mia pres sulla fune inizia una
discesa piuttosto rapida dalla puleggia lungo il lato dell’edificio. In
prossimità del terzo piano incontrai il barile in fase di risalita.

Questo spiega la frattura di ambo le caviglie e la lacerazione di gambe e parte inferiore del corpo.

L’incontro
con la carriola mi rallentò abbastanza da diminuire di molto l’impatto
col terreno ricoperto di mattoni sotto di me. Tuttavia sono spiacente
di riferire che mentre giacevo sui mattini in preda a grande dolore
incapace di alzarmi o muovermi, vidi il barile vuoto sei piani sopra di
me e persi di nuovo la prneza di spirito e sfortuntamente lascai andare
la fune, cosichè il barile cominciò a….

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